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Differenze tra i nuovi processori Intel i3, i5 e i7

August 10, 2011 di prof.ssa C. Allegra   Commenti (1)

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tecnologie, didattica

Intel, il maggior produttore di chip microprocessori al mondo, ha lanciato di recente tre nuovi modelli: i3, i5 e i7. Quali differenze si riscontrano tra essi? Eccovi un confronto tra le schede tecniche e le prestazioni degli ultimi gioielli sfornati dall’azienda californiana.

Intel i3

Partiamo con l’Intel i3: il numero di questa serie, come è prevedibile, denota (in ordine crescente) la fascia commerciale del processore. L’i3 è di fatto quello di fascia più bassa, ottenuto “tagliando” le caratteristiche più costose dei suoi fratelli maggiori. In sostanza è una versione economica dell’i7, in cui il punto debole è fondamentalmente la cache. Questo non significa che sia un processore di scarto, tutt’altro. Rimane comunque tra i migliori, vediamo perché.

L’i3 è un dual-core, ovvero (per i meno esperti) possiede due distinti “nuclei” di elaborazioni, detto “grezzamente” due distinti processori. La velocità di clock delle differenti versioni di i3 oscilla tra i 2,13 Ghz e i 3,06 Ghz per ogni singolo core. Decisamente ottima, anche per giocare, considerando peraltro che grazie alla tecnologia Hyper-Treading, l’i3 supporta l’esecuzione parallela di due thread (due flussi di dati) in ciascun core, raddoppiando teoricamente le prestazioni ed avvicinandosi a quelle di un quad-core.

In realtà queste velocità sono teoriche: l’effettivo aumento di prestazioni si riscontra solo quando sono in esecuzione programmi che utilizzano più di un singolo thread contemporaneamente. Tornando a noi, il dettaglio fondamentale di un processore è comunque la cache: si tratta di una memoria molto piccola ma ad altissima velocità che si trova tra la RAM e il processore e aumenta notevolmente la velocità complessiva del pc (riducendo la latenza). Nei pc moderni esistono tre livelli di cache, nell’i3 si ha il terzo livello da 3-4MB. Ottimo ma vedremo ora le differenze con gli altri due.

Intel i5

L’Intel i5 è più potente dell’i3, ma non è da escludere che il più prestante modello della serie i3 sia migliore del meno prestante della serie i5. L’i5 non utilizza l’Hyper-Threading, ed è un quad-core. Ciò significa che esegue massimo 4 thread in contemporanea, esattamente come l’i3 (che però ne eseguiva 2 per ciascun core): questo significa naturalmente un miglioramento delle prestazioni rispetto all’i3, perché usa core distinti, però se avesse avuto l’H-T sarebbe potuto essere persino più potente. Peraltro i modelli inferiori hanno solo due core. A partire dalla seconda generazione di i5 anche questi modelli sono stati equipaggiati con l’Hyper-Threading.

La velocità comunque spazia da un ridicolo 1,06 Ghz ad un fenomenale 3,73 Ghz per core. Una potenza veramente elevata per ottenere massime prestazioni in qualsiasi operazione che compiamo al pc. Tutto questo accompagnato da un terzo livello di cache che oscilla tra 3 e 8 MB. Certamente è dunque il miglior processore della famiglia “i” di Intel per rapporto qualità prezzo.

Rispetto all’i3, poi, offre un set di istruzioni rinnovato e più esteso (non addentriamoci nel dettaglio, ma in parole povere sono le operazioni che il processore è capace di fare) e una serie di altre tecnologie di secondo piano e maggiormente destinate agli utenti business.

Intel i7

Concludiamo parlando del fratello più grande, attualmente il miglior processore Intel mai sviluppato e (se parliamo di processori per pc domestici) anche il migliore al mondo. L’Intel i7 è il top della gamma, è il processore “puro”, l’unico in cui tutte le caratteristiche sono attive. A partire dal numero di core, che oscilla a seconda delle versioni tra 2 e 4. Il tutto condito dalla tecnologia Hyper-Threading, stavolta di nuovo attiva, per un totale massimo di ben 8 thread in esecuzione contemporanea.

La velocità dei singoli core è leggermente inferiore rispetto a quella dell’i5 (a causa dell’H-T), e varia tra 1,06 e 3,60 Ghz. Ad affiancare l’elettronica, ci sono poi le tecnologie Turbo Boost (che adatta la velocità in base alle esigenze) e la grafica HD (solo nei modelli dual-core, offre immagini e audio nitidissimi). In particolare la Turbo Boost è presente anche sull’i5.

Cenno finale va alla cache, chiamata furbescamente Smart Cache da Intel per sottolinearne la qualità: in effetti nell’i7 il terzo livello ha non meno di 4MB ed un massimo di 8. La versione Extreme dell’i7, quella che in sostanza ha quattro core da 3,60Ghz e l’H-T attivato può potenzialmente gestire un numero di operazioni parallelo pari all’equivalente di 28,8 GHz. Ovviamente si tratta di una stima solo teorica e ben distante dalla realtà. Ciò non toglie però che si tratti di un processore veramente fantastico, non fosse – purtroppo – per il prezzo altrettanto “elevato”.

Una nuova idea di scuola è a Copenhagen

May 20, 2011 di prof.ssa C. Allegra   Commenti (1)

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svago, didattica

  
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Un museo? No. E' l'edificio di un nuovo liceo che sorge a Copenhagen nella zona di Orestad progettato da 3XN. E' bellissimo. Non solo perchè una struttura così ben progettata e pensata (vedi immagini) è una scuola, dove ogni ambiente è pensato per i ragazzi e i loro bisogni, ma anche perchè e soprattutto una scuola architettonicamente pensata in questo modo,  è lontana anni luce dalle scuole italiane. La mia scuola  almeno era ed è ancora oggi, la classica scuola di nome e di fatto: materie classiche, edificio classico (grigio, anonimo e con una statua nel cortile).

L'intera scuola  è dotata di rete wireless per collegarsi ad internet, e  dispone naturalmente di pc portatili per ogni studente.
Molto innovativi sono gli spazi interni pensati per lo studio anche di gruppo degli alunni, che hanno così a disposizione aree ad hoc a seconda delle varie discipline.
 
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Perchè l'italia è ancora così legata al concetto di aula, banchi, cattedra,.....docenti da una parte e studenti dall'altra e...ad una certa distanza?

Conferenza del prof. Antonino Zichichi al Cannizzaro "Portare la scienza nel cuore dei giovani"

May 16, 2011 di prof.ssa C. Allegra   Commenti (0)

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tecnologie

Lunedì 9 Maggio alle ore 12 il Prof. Antonino Zichichi, uno dei massimi esponenti della cultura scientifica moderna, autore di importanti scoperte nello studio delle forze fondamentali della natura e Direttore e fondatore del prestigioso Centro di cultura scientifica Ettore Majorana di Erice, ha tenuto una conferenza pubblica dal titolo "Portare la scienza nel cuore dei giovani" presso l'Aula Magna dell'Istituto Tecnico Industriale Stanislao Cannizzaro di Catania.
Di fronte ad una platea attenta di studenti, insegnanti e personalità del mondo accademico e industriale, il prof. Zichichi ha parlato della fisica dei raggi cosmici di altissima energia, percorrendo il percorso culturale storico della scienza fisica che parte da Galileo e giunge ai nostri giorni, soffermandosi sul contributo di Ettore Majorana e sul ruolo del Centro internazionale di cultura scientifica che porta il suo nome. Un escursus ricco di aneddoti ed esperienze personali, che ha affascinato il pubblico presente.
La sua prestigiosa presenza nella scuola catanese è giustificata dalla partecipazione del Cannizzaro al progetto Extreme Energy Events (EEE), una iniziativa del Ministero della Istruzione, Università e della Ricerca scientifica, ideata e diretta dal Prof. Zichichi.
Nata nel 2004, questa iniziativa vede attualmente coinvolte una quarantina di scuole superiori su tutto il territorio nazionale nella realizzazione di una rete di telescopi per raggi cosmici assieme ad università e prestigiosi enti di ricerca, quali l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), il Centro Europeo di Ricerche Nucleari (CERN) di Ginevra e il Centro Enrico Fermi di Roma. Il Cannizzaro aderisce al progetto EEE dal 2006 e gestisce l'unico telescopio di raggi cosmici presente presso una scuola siciliana.
Nell'occasione della conferenza il prof. Zichichi ha visitato la sala del Cannizzaro destinata alle attività del progetto, dove è installato il telescopio e tutta la strumentazione scientifica necessaria per il suo funzionamento. L'importante attività didattica svolta in questi anni, sostenuta dal dirigente scolastico Prof. Salvatore Indelicato, è stata possibile grazie al lavoro e all'impegno di varie persone della scuola, dell'università e dell'INFN, in particolare del Prof. Antonio Atalmi, referente scolastico del progetto e del Prof. Francesco Riggi del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell'Università di Catania che hanno dato vita ad un eccellente lavoro di gruppo.
La "storia" del progetto EEE a Catania inizia con la costruzione presso i laboratori del CERN di Ginevra del telescopio di raggi cosmici ad opera di una delegazione di docenti e studenti del Cannizzaro, i Prof. Antonio Atalmi e Martino Rapisarda e gli studenti Damiano Borgesi, Daniele Cristaudo e Massimo Napoli. E prosegue con la sua installazione nel 2008 presso il Cannizzaro e con le varie attività di monitoraggio, acquisizione ed analisi dei dati che vengono raccolti 24 ore su 24.
Più di un centinaio di studenti eccellenti delle differenti specializzazioni -- Meccanica, Elettrotecnica, Elettronica, Informatica e Chimica -- hanno partecipato in questi anni alle attività del progetto, crescendo in competenze tecniche e scientifiche attraverso il contatto diretto con il mondo della ricerca e vivendo in prima persona una grande avventura scientifica e culturale. In questi 6 anni di attività il progetto EEE ha coinvolto tutte le componenti del Cannizzaro, studenti e insegnanti, personale tecnico ed amministrativo, ed ha attivato collaborazioni con l'università ed enti di ricerca, media e mondo della comunicazione, scuole e territorio. E' stato di stimolo anche per altre iniziative didattiche di carattere tecnico-scientifico, come quelle sulla diffusione del paradigma Grid computing, che lo hanno arricchito e reso un'esperienza unica e straordinaria di crescita, di relazione e collaborazione per tutti i partecipanti.
Ritenendo la presenza del Prof. Zichichi a Catania un evento da condividere con tutte le realtà tecnologiche e scientifiche dell'Etna Valley, il preside Prof. Salvatore Indelicato ha coinvolto nella partecipazione anche le rappresentanze di studenti di tutte le scuole secondarie superiori e i loro docenti di fisica.
All'evento ha partecipato il prof. Antonio Insolia, direttore del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell'Università di Catania e i presidenti della locale AEIT (Associazione Elettrotecnica Elettronica Automazione Informatica e Telecomunicazione ) e della ST Microelectronics.
Uno stand editoriale all'interno dei locali del Cannizzaro ha presentato l'ultima opera del prof. Zichichi pubblicata in questi giorni "Giovanni Paolo II, il papa amico della scienza" e tutta la sua vasta pubblicazione divulgativa.

Materie oggetto Esame di Stato

January 31, 2011 di prof.ssa C. Allegra   Commenti (0)

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didattica

Per l’anno scolastico 2010/2011 le materie oggetto della seconda prova scritta negli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio ordinari di istruzione secondaria di secondo grado e le materie affidate ai commissari esterni delle commissioni sono indicate nella tabella qui riportata

Le ragioni dell'istruzione tecnica

January 31, 2011 di prof.ssa C. Allegra   Commenti (0)

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normativa, normativa

Istruzione tecnica: il terzo incomodo?

L'istruzione tecnica è stata negli anni al centro di aspri dibattiti: in molti si sono chiesti a cosa servisse e se non fosse meglio eliminarla, lasciando solo due canali nettamente distinti, la formazione professionale, per un rapido avviamento al mondo del lavoro, e il liceo, per una formazione di tipo universitario.

I dati economici degli ultimi anni, e le posizioni espresse anche dal mondo delle imprese, dell'università, del lavoro, hanno invece dimostrato quanto sia oggi importantissima una buona istruzione tecnica per lo sviluppo economico di uno stato moderno.

Sapere, fare e "saper fare"

La formazione tecnica serve proprio a preparare generazioni di tecnici capaci sia di operare concretamente rispetto alle tecnologie che si trovano davanti, sia di comprenderne gli sviluppi e le applicazioni più complesse, per potersi mantenere aggiornati e saper scegliere, nel corso della loro carriera lavorativa, le strade per rimanere costantemente al passo con i mutamenti e contribuire così al progresso proprio e del Paese.

L'istruzione tecnica non è affatto una scelta di serie "B", per gli studenti meno bravi, come, purtroppo, molto spesso si sente dire da persone male informate. L'importanza dell'istruzione tecnica per la propria crescita presonale e per il successo nella vita è spiegata molto bene da questo articolo del Prof. Alberoni sul Corriere della Sera dell'8 novembre 2010

Citando quanto riferito nelle "linee guida" della riforma, possiamo affermare che "le conoscenze disciplinari e interdisciplinari (il sapere) e le abilità operative apprese (il fare consapevole), nonché l’insieme delle azioni e delle relazioni interpersonali intessute (l’agire) siano la condizione per maturare le competenze che arricchiscono la personalità dello studente e lo rendono autonomo costruttore di se stesso in tutti i campi della esperienza umana, sociale e professionale."
L'istruzione tecnica va proprio in questa direzione: comprende il sapere ed il fare, riuniti in un percorso impegnativo ma ricco di soddisfazioni.

L'istruzione tecnica dopo la riforma

La riforma approvata torna a valorizzare l'istruzione tecnica, ridandole il posto che le spetta di diritto.

Se si vuole saperne di più è interessante leggere questi materiali, sviluppati dalla commissione del MIUR che ha progettato la riforma delle superiori:

Hai perso la password? Ecco come fare!

January 31, 2011 di prof.ssa C. Allegra   Commenti (0)

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tecnologie, didattica

I docenti del dipartimento di informatica ti svelano i trucchi per ritrovare le tue password

hai smarrito password, PIN e altri codici segreti? Ecco come fare per ritrovare:

  • PIN e codici dei cellulari
  • Messenger, Skype e software di chat
  • Login di BIOS, Windows e Mac
  • Facebook e siti Web
  • E-mail di Google e Web client
  • Archivi ZIP e RAR
  • File Word, Excel e PDF

Registrati al gruppo di discussione e te lo sveleremo!

La richiesta del mercato del lavoro

January 31, 2011 di prof.ssa C. Allegra   Commenti (0)

tecnologie, didattica

Molto spesso ci si chiede quale sia la scelta migliore per trovare lavoro. Vorrei dire quello che dico a tutti i miei studenti e a tutti i ragazzi delle scuole medie inferiori che incontro durante gli incontri di orientamento:

  • la scelta migliore è quella che più vi piace,
  • perché se studierete qualcosa che vi piace, vi diverte, vi interessa, allora studierete con passione,
  • e chi fa qualcosa con passione la fa bene, ed esce fuori dalla scuola preparato e capace

tuttavia, siccome molti mi continuano a chiedere "ma per il lavoro cosa è meglio?" allora penso di fare cosa gradita ed utile pubblicando questi articoli tratti da vari giornali:

Dal sito di confindustria 15/11/2010

OCCUPAZIONE NEI SERVIZI INNOVATIVI E TECNOLOGICI: +2,1% NEL 1° SEMESTRE 2010

Roma, 15/12/2010- Buone notizie dai servizi innovativi e tecnologici, l’occupazione ha ripreso a crescere a tassi sostenuti: +2,1% nei primi sei mesi del 2010, frutto del +2,5% messo a segno nel primo trimestre e del +1,8% nel secondo (variazioni tendenziali, rispetto agli stessi periodi del 2009), per un totale di 50.000 nuovi addetti. Ciò è avvenuto mentre a livello nazionale l’andamento occupazionale, chiudeva il primo semestre con un trend in calo di -0,9% e nell’industria di -5,4%.

da Il Giornale del 20/11/2010

in un momento di forti difficoltà come quello che stiamo vivendo ci sono opportunità di lavoro non sfruttate. I diplomati tecnici sono una risorsa fondamentale per l'Italia, soprattutto per quel ricchissimo tessuto di imprese medie e piccole che costituisce la dorsale della nostra industria. L'istruzione tecnica e le lauree tecnico-scientifiche sono una grande opportunità per i giovani.

dal Corriere della sera del 10/11/2010

Questo vuol dire che in tempo di cassa integrazione e precariato, più di 100 mila ragazzi avrebbero potuto trovare un lavoro. Anzi, l'avrebbero trovato se avessero scelto un istituto tecnico o professionale al posto della trafila classica (liceo + università), a volte presa più per convenzione che per convinzione.

dal Corriere della sera del 8/11/2010

da Il sole24ore del 27/10/2010:

"Le imprese italiane sono sempre più a caccia di profili tecnici. Nel 2008, prima della crisi, le aziende non trovavano sul mercato 181mila diplomati tecnici e professionali e nel 2009, nonostante la crisi, non sono riuscite a trovarne 84mila. Si va a caccia anche di laureati in ingegneria (lo scorso anno ne mancavano all'appello 13.600), in materie economiche-statistiche, -11.600, e medico-sanitarie, -8mila unità."

dal sole24ore del 17/10/2010:

In un momento in cui la formazione tecnica vive forse un momento di appannamento, Confindustria propone dichiaratamente di rilanciare il prestigio e la qualità degli istituti tecnici, come laboratori per mettere in comunicazione tecnologie e mondo della produzione, nuovi saperi e formazione tradizionale, scienza e nuove opportunità occupazionali (dato anche che il tasso di occupazione giovanile in Italia è il più basso d'Europa).

Midomi.com indovina cosa stai cantando

November 23, 2010 di prof.ssa C. Allegra   Commenti (4)

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web 2.0, tecnologie

Sul sito è possibile trovare (canticchiando o fischiettando) canzoni di cui si ricorda solo il motivo

Quante volte vi sarà capitato di ascoltare una canzone, di fischiettarne in continuazione il motivo ma di non conoscerne il titolo? E di conseguenza tormentarsi perché né titolo né autore risalgono alla memoria? Ma tranquilli: ora è arrivato Midomi.

imageCos'è? E' il più innovativo motore di ricerca per la musica. Un'applicazione web che ha come obiettivo quello di riconoscere la canzone che state canticchiando o fischiettando basandosi su un database creato dalla community che utilizza la stessa applicazione. Midomi confronta l'audio registrato, tramite il vostro microfono, con il database di registrazioni degli utenti che hanno già cantato ed identificato la stessa canzone. Nel database non sono disponibili le canzoni originali ma le versioni prodotte dagli stessi utenti. La tecnologia utilizzata si chiama MARS (Multimodal Adaptive Recognition System), e nei prossimi tempi sarà sempre di più utilizzata da applicazioni e sistemi operativi. Tale sistema è capace di analizzare la struttura melodica e ritmica di un qualsiasi frammento audio inviato tramite un'apposita interfaccia online . Il frammento cantato dall'utente viene quindi comparato con i file audio contenuti nell'archivio di Midomi. Il servizio, rapido e semplice da usare, è quindi in grado di restituire informazioni precise per l'identificazione di una qualsiasi canzone "improvvisata" di fronte al monitor: titolo, autore, genere. Melodis, l'azienda della Silicon Valley che ha lanciato, è sicura che il suo motore di ricerca è in grado di identificare una canzone in meno di 10 secondi. L'azienda californiana, una delle più avanzate nelle tecnologie di ricerca e nel riconoscimento sonoro, possiede le licenze di 2 milioni di tracce digitali che possono imageessere acquistate (al "solito" prezzo di novantanove centesimi di dollaro), oltre a permettere agli utenti di registrare i loro brani e condividerli con gli altri.

L'obiettivo di Midomi è quello di creare il più grande database di musica indicizzata. Per farlo, ha bisogno dei contributi degli utenti: più voci cantano, più il sistema funziona bene. Il tutto senza dover installare programmi (la registrazione dal proprio microfono avviene direttamente via web). Midomi non è solo un motore di ricerca, ma anche un "social network": si possono ascoltare le performance canore degli utenti, votarle ed entrare in contatto con loro. Ognuno ha un profilo personale con tanto di foto, fan personali, e "artisti" preferiti. L'archivio utilizzato per l'identificazione delle canzoni viene ampliato, di volta in volta, con ciascuna ricerca effettuata dagli utenti.
I creatori di Midomi, nato negli Stati Uniti, sono sicuri che la precisione e l'affidabilità del sistema di ricerca sarà perciò proporzionale al contributo degli utenti.
Ogni utilizzatore dispone infatti di una pagina personale da utilizzare per "inviare" le proprie versioni, fischiettate o mormorate, di canzoni più o meno famose. Ogni esibizione canora viene quindi descritta con l'inserimento di informazioni testuali per contribuire alla costruzione dell'archivio. Riepilogando: motore di ricerca vocale, community, vetrina per giovani talenti, jukebox di canzoni originali (30 secondi di anteprima) e di corrispettive versioni a cappella, music store, classifiche delle esibizioni migliori. Tutto questo è Midomi. Vi consiglio caldamente di darci un'occhiata (www.midomi.com) per ascoltare tanta musica e soprattutto sperimentare la vocal search, che finalmente vi permetterà di non dire mai più la fatidica frase: "Oddio.. come faceva quella canzone?? Ce l'ho sula punta della lingua!"

Manga e Anime

September 30, 2010 di Agnese Aiello   Commenti (2)

svago

qui trovete tutte le informazioni sul mondo dei Manga!

posterò ogni volta che posso video, forum e passerò informazioni in effetti mi aspetto poco da questa scuola! (mi domando se ci sia almeno un' altro Otaku qui in mezzo  e in effetti ne dubito) ma non è mai troppo tardi per diventarlo!!!chi poi vorrebbe fare un pò di cosplay io sono disponibile per la creazione dei costumi!

a presto! e otaku powa a tutti voi!

PS: vado a fare i compiti!

fairy tail mirachan

Evento Microsoft

April 16, 2010 di Prof. Cosentino   Commenti (0)

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Scuola, a Catania arrivano gruppi virtuali per gli studenti e lezioni multimediali

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Pubblicato: Apr 13, 2010

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Milano – La nuova scuola? Lezione in aula di mattina, classi online di pomeriggio dove i compagni di classe possono scambiarsi appunti, fare lavori di gruppo, rivedere le materie insieme; lezioni multimediali per creare una vera e propria raccolta di contenuti e informazioni da utilizzare nello studio quotidiano… quello che fino a qualche anno fa sembrava solo un’utopia, sta diventando sempre più concreto e reale: oggi tutti gli strumenti sono disponibili, basta solo saperli utilizzare. E con l’obiettivo di dare a docenti e studenti tutte le conoscenze per rendere questo possibile, è nato il progetto Students’ tour, realizzato dall’ISIS “Enrico Fermi” di Bibbiena (AR), in collaborazione con la community EDUDOTNET.IT e Microsoft Italia. L’iniziativa ha coinvolto nella prima fase pilota proprio uno degli istituti del catanese, Istituto Tecnico Industriale “Stanislao Cannizzaro”, guidato dal Prof. Salvatore Indelicato che assieme al Prof. Andrea Cosentino, ha risposto con entusiasmo alla “chiamata all’innovazione”.

Il 17 marzo circa 400 studenti dell’Istituto hanno potuto scoprire le potenzialità della tecnologia applicate alla didattica grazie a una serie di spiegazioni e approfondimenti, focalizzati sulle tecnologie Windows, sullo sviluppo di software mediante il linguaggio C# ed .NET Framework: tra i momenti più coinvolgenti, Carlo Rinaldi, Consumer Marketing Manager di Microsoft Italia, ha tenuto una lezione tramite video-chat da Milano sull’istant messaging; inoltre, sono stati mostrati tre video – dei veri e propri tutorial creati per la community online di docenti Apprendere in Rete - realizzati dagli esperti di arte contemporanea e di media digitali Gualtiero e Roberto Carraro su Power Point e le lezioni multimediali, Messenger Gruppi per la scuola ed Emoticon Art, un’iniziativa creata proprio dai fratelli Carraio e Microsoft Italia che si pone l’obiettivo di studiare il vitale fenomeno della scrittura multimediale giovanile, con la consapevolezza che le forme di comunicazione oggi praticate dai ragazzi di tutto il mondo sono alla radice del linguaggio della società dell’informazione di domani.

All’istituto verrà fornito anche l’ accesso alla piattaforma DreamSpark, che consentirà a tutti gli studenti di scaricare i software Microsoft gratuitamente e mettere in pratica tutto quello che hanno appreso in questa intensa giornata all’insegna dell’innovazione. A marzo solo due scuole in tutta Italia hanno colto l’occasione di partecipare a Students’ tour: l’Istituto Tecnico Industriale “S. Cannizzaro” e l’I.T.I.S. “B. Pascal” di Cesena. Ma, visto il successo e l’entusiasmo con cui i ragazzi hanno risposto a questa prima fase pilota, l’iniziativa verrà replicata anche in altre scuole.