Molto spesso ci si chiede quale sia la scelta migliore per trovare lavoro. Vorrei dire quello che dico a tutti i miei studenti e a tutti i ragazzi delle scuole medie inferiori che incontro durante gli incontri di orientamento:
- la scelta migliore è quella che più vi piace,
- perché se studierete qualcosa che vi piace, vi diverte, vi interessa, allora studierete con passione,
- e chi fa qualcosa con passione la fa bene, ed esce fuori dalla scuola preparato e capace
tuttavia, siccome molti mi continuano a chiedere "ma per il lavoro cosa è meglio?" allora penso di fare cosa gradita ed utile pubblicando questi articoli tratti da vari giornali:
Dal sito di confindustria 15/11/2010
OCCUPAZIONE NEI SERVIZI INNOVATIVI E TECNOLOGICI: +2,1% NEL 1° SEMESTRE 2010
Roma, 15/12/2010- Buone notizie dai servizi innovativi e tecnologici, l’occupazione ha ripreso a crescere a tassi sostenuti: +2,1% nei primi sei mesi del 2010, frutto del +2,5% messo a segno nel primo trimestre e del +1,8% nel secondo (variazioni tendenziali, rispetto agli stessi periodi del 2009), per un totale di 50.000 nuovi addetti. Ciò è avvenuto mentre a livello nazionale l’andamento occupazionale, chiudeva il primo semestre con un trend in calo di -0,9% e nell’industria di -5,4%.
da Il Giornale del 20/11/2010
in un momento di forti difficoltà come quello che stiamo vivendo ci sono opportunità di lavoro non sfruttate. I diplomati tecnici sono una risorsa fondamentale per l'Italia, soprattutto per quel ricchissimo tessuto di imprese medie e piccole che costituisce la dorsale della nostra industria. L'istruzione tecnica e le lauree tecnico-scientifiche sono una grande opportunità per i giovani.
dal Corriere della sera del 10/11/2010
Questo vuol dire che in tempo di cassa integrazione e precariato, più di 100 mila ragazzi avrebbero potuto trovare un lavoro. Anzi, l'avrebbero trovato se avessero scelto un istituto tecnico o professionale al posto della trafila classica (liceo + università), a volte presa più per convenzione che per convinzione.
dal Corriere della sera del 8/11/2010
da Il sole24ore del 27/10/2010:
"Le imprese italiane sono sempre più a caccia di profili tecnici. Nel 2008, prima della crisi, le aziende non trovavano sul mercato 181mila diplomati tecnici e professionali e nel 2009, nonostante la crisi, non sono riuscite a trovarne 84mila. Si va a caccia anche di laureati in ingegneria (lo scorso anno ne mancavano all'appello 13.600), in materie economiche-statistiche, -11.600, e medico-sanitarie, -8mila unità."
dal sole24ore del 17/10/2010:
In un momento in cui la formazione tecnica vive forse un momento di appannamento, Confindustria propone dichiaratamente di rilanciare il prestigio e la qualità degli istituti tecnici, come laboratori per mettere in comunicazione tecnologie e mondo della produzione, nuovi saperi e formazione tradizionale, scienza e nuove opportunità occupazionali (dato anche che il tasso di occupazione giovanile in Italia è il più basso d'Europa).