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La richiesta del mercato del lavoro

January 31, 2011 di prof.ssa C. Allegra   Commenti (0)

tecnologie, didattica

Molto spesso ci si chiede quale sia la scelta migliore per trovare lavoro. Vorrei dire quello che dico a tutti i miei studenti e a tutti i ragazzi delle scuole medie inferiori che incontro durante gli incontri di orientamento:

  • la scelta migliore è quella che più vi piace,
  • perché se studierete qualcosa che vi piace, vi diverte, vi interessa, allora studierete con passione,
  • e chi fa qualcosa con passione la fa bene, ed esce fuori dalla scuola preparato e capace

tuttavia, siccome molti mi continuano a chiedere "ma per il lavoro cosa è meglio?" allora penso di fare cosa gradita ed utile pubblicando questi articoli tratti da vari giornali:

Dal sito di confindustria 15/11/2010

OCCUPAZIONE NEI SERVIZI INNOVATIVI E TECNOLOGICI: +2,1% NEL 1° SEMESTRE 2010

Roma, 15/12/2010- Buone notizie dai servizi innovativi e tecnologici, l’occupazione ha ripreso a crescere a tassi sostenuti: +2,1% nei primi sei mesi del 2010, frutto del +2,5% messo a segno nel primo trimestre e del +1,8% nel secondo (variazioni tendenziali, rispetto agli stessi periodi del 2009), per un totale di 50.000 nuovi addetti. Ciò è avvenuto mentre a livello nazionale l’andamento occupazionale, chiudeva il primo semestre con un trend in calo di -0,9% e nell’industria di -5,4%.

da Il Giornale del 20/11/2010

in un momento di forti difficoltà come quello che stiamo vivendo ci sono opportunità di lavoro non sfruttate. I diplomati tecnici sono una risorsa fondamentale per l'Italia, soprattutto per quel ricchissimo tessuto di imprese medie e piccole che costituisce la dorsale della nostra industria. L'istruzione tecnica e le lauree tecnico-scientifiche sono una grande opportunità per i giovani.

dal Corriere della sera del 10/11/2010

Questo vuol dire che in tempo di cassa integrazione e precariato, più di 100 mila ragazzi avrebbero potuto trovare un lavoro. Anzi, l'avrebbero trovato se avessero scelto un istituto tecnico o professionale al posto della trafila classica (liceo + università), a volte presa più per convenzione che per convinzione.

dal Corriere della sera del 8/11/2010

da Il sole24ore del 27/10/2010:

"Le imprese italiane sono sempre più a caccia di profili tecnici. Nel 2008, prima della crisi, le aziende non trovavano sul mercato 181mila diplomati tecnici e professionali e nel 2009, nonostante la crisi, non sono riuscite a trovarne 84mila. Si va a caccia anche di laureati in ingegneria (lo scorso anno ne mancavano all'appello 13.600), in materie economiche-statistiche, -11.600, e medico-sanitarie, -8mila unità."

dal sole24ore del 17/10/2010:

In un momento in cui la formazione tecnica vive forse un momento di appannamento, Confindustria propone dichiaratamente di rilanciare il prestigio e la qualità degli istituti tecnici, come laboratori per mettere in comunicazione tecnologie e mondo della produzione, nuovi saperi e formazione tradizionale, scienza e nuove opportunità occupazionali (dato anche che il tasso di occupazione giovanile in Italia è il più basso d'Europa).