X

Differenze tra i nuovi processori Intel i3, i5 e i7

August 10, 2011 di prof.ssa C. Allegra   Commenti (1)

,

tecnologie, didattica

Intel, il maggior produttore di chip microprocessori al mondo, ha lanciato di recente tre nuovi modelli: i3, i5 e i7. Quali differenze si riscontrano tra essi? Eccovi un confronto tra le schede tecniche e le prestazioni degli ultimi gioielli sfornati dall’azienda californiana.

Intel i3

Partiamo con l’Intel i3: il numero di questa serie, come è prevedibile, denota (in ordine crescente) la fascia commerciale del processore. L’i3 è di fatto quello di fascia più bassa, ottenuto “tagliando” le caratteristiche più costose dei suoi fratelli maggiori. In sostanza è una versione economica dell’i7, in cui il punto debole è fondamentalmente la cache. Questo non significa che sia un processore di scarto, tutt’altro. Rimane comunque tra i migliori, vediamo perché.

L’i3 è un dual-core, ovvero (per i meno esperti) possiede due distinti “nuclei” di elaborazioni, detto “grezzamente” due distinti processori. La velocità di clock delle differenti versioni di i3 oscilla tra i 2,13 Ghz e i 3,06 Ghz per ogni singolo core. Decisamente ottima, anche per giocare, considerando peraltro che grazie alla tecnologia Hyper-Treading, l’i3 supporta l’esecuzione parallela di due thread (due flussi di dati) in ciascun core, raddoppiando teoricamente le prestazioni ed avvicinandosi a quelle di un quad-core.

In realtà queste velocità sono teoriche: l’effettivo aumento di prestazioni si riscontra solo quando sono in esecuzione programmi che utilizzano più di un singolo thread contemporaneamente. Tornando a noi, il dettaglio fondamentale di un processore è comunque la cache: si tratta di una memoria molto piccola ma ad altissima velocità che si trova tra la RAM e il processore e aumenta notevolmente la velocità complessiva del pc (riducendo la latenza). Nei pc moderni esistono tre livelli di cache, nell’i3 si ha il terzo livello da 3-4MB. Ottimo ma vedremo ora le differenze con gli altri due.

Intel i5

L’Intel i5 è più potente dell’i3, ma non è da escludere che il più prestante modello della serie i3 sia migliore del meno prestante della serie i5. L’i5 non utilizza l’Hyper-Threading, ed è un quad-core. Ciò significa che esegue massimo 4 thread in contemporanea, esattamente come l’i3 (che però ne eseguiva 2 per ciascun core): questo significa naturalmente un miglioramento delle prestazioni rispetto all’i3, perché usa core distinti, però se avesse avuto l’H-T sarebbe potuto essere persino più potente. Peraltro i modelli inferiori hanno solo due core. A partire dalla seconda generazione di i5 anche questi modelli sono stati equipaggiati con l’Hyper-Threading.

La velocità comunque spazia da un ridicolo 1,06 Ghz ad un fenomenale 3,73 Ghz per core. Una potenza veramente elevata per ottenere massime prestazioni in qualsiasi operazione che compiamo al pc. Tutto questo accompagnato da un terzo livello di cache che oscilla tra 3 e 8 MB. Certamente è dunque il miglior processore della famiglia “i” di Intel per rapporto qualità prezzo.

Rispetto all’i3, poi, offre un set di istruzioni rinnovato e più esteso (non addentriamoci nel dettaglio, ma in parole povere sono le operazioni che il processore è capace di fare) e una serie di altre tecnologie di secondo piano e maggiormente destinate agli utenti business.

Intel i7

Concludiamo parlando del fratello più grande, attualmente il miglior processore Intel mai sviluppato e (se parliamo di processori per pc domestici) anche il migliore al mondo. L’Intel i7 è il top della gamma, è il processore “puro”, l’unico in cui tutte le caratteristiche sono attive. A partire dal numero di core, che oscilla a seconda delle versioni tra 2 e 4. Il tutto condito dalla tecnologia Hyper-Threading, stavolta di nuovo attiva, per un totale massimo di ben 8 thread in esecuzione contemporanea.

La velocità dei singoli core è leggermente inferiore rispetto a quella dell’i5 (a causa dell’H-T), e varia tra 1,06 e 3,60 Ghz. Ad affiancare l’elettronica, ci sono poi le tecnologie Turbo Boost (che adatta la velocità in base alle esigenze) e la grafica HD (solo nei modelli dual-core, offre immagini e audio nitidissimi). In particolare la Turbo Boost è presente anche sull’i5.

Cenno finale va alla cache, chiamata furbescamente Smart Cache da Intel per sottolinearne la qualità: in effetti nell’i7 il terzo livello ha non meno di 4MB ed un massimo di 8. La versione Extreme dell’i7, quella che in sostanza ha quattro core da 3,60Ghz e l’H-T attivato può potenzialmente gestire un numero di operazioni parallelo pari all’equivalente di 28,8 GHz. Ovviamente si tratta di una stima solo teorica e ben distante dalla realtà. Ciò non toglie però che si tratti di un processore veramente fantastico, non fosse – purtroppo – per il prezzo altrettanto “elevato”.

Per rendere l'idea sulle differenze di prestazioni tra le varie famiglie si possono utilizzare i dati forniti da Apple. Ad esempio secondo quanto riportato sul loro sito un i5 da 2.7 Ghz è fino a 1,7 volte più performante di un i3 da 3.2 Ghz.

Questi test sono stati effettuati stressando i processori con le più comuni applicazioni Apple e rendono molto bene l'idea delle differenze di prestazioni in relazione all'uso. Evidenziano quindi anche la percezione della differenza che potrebbe avvertire l'utente.

"Test condotti da Apple nell’aprile 2011 utilizzando unità iMac 21,5" di pre-produzione con processore Intel Core i5 a 2,7GHz e unità iMac 21,5" in produzione con processore Intel Core i3 a 3,2GHz. Per After Effects CS5, le unità erano configurate con 8GB di RAM. Per tutte le altre applicazioni, le unità erano configurate con 4GB di RAM. File per il test Modo: BathFaucet.lxo e Couch.lxo. File per il test After Effects CS5: Animal.aet e Monolith.aet. I test sulle prestazioni vengono condotti utilizzando sistemi specifici e rispecchiano le prestazioni approssimative di iMac."

prof.ssa C. Allegra 2687 giorni fa